Cicloturismo e Turismo slow, un progetto pubblico sta facendo nascere un nuovo settore.

In questo particolare momento storico un nuovo turismo fatto di Cicloturismo e Turismo slow sta emergendo con sempre più convinzione.
Un turismo lento e sostenibile,  che valorizza la cultura del viaggio. Gli americani hanno coniato il termine Staycation, per identificare la nuova tendenza di vivere le vacanze: basso impatto ambientale, scoperta delle bellezze e delle eccellenze enogastronomiche di luoghi sconosciuti in cui il tempo pare essersi fermato e attività da fare all’aria aperta per scaricare lo stress accumulato.

Radicofani, piccolo borgo della Val d’Orcia, ha deciso di puntare con decisione su questa nuova tendenza. La Via Francigena, che taglia il territorio comunale, il collegamento con la Via Teutonica e la presenza di numerosi percorsi di campagna hanno permesso l’adesione del comune al progetto “Terre di Siena slow”, con la conseguente possibilità di investire, oltre che sulla messa in sicurezza dei tracciati, sull’installazione della segnaletica verticale e sulla creazione di mappe georeferenziate, gestite da una App dedicata agli amanti di passeggiate, del trekking, quindi non solo per gli appassionati delle varie versioni della bici “muscolare” o elettrica. Ci sarà anche un’attività di organizzazione dell’offerta e di formazione delle strutture ricettive, per agevolare la fruibilità dei servizi sul territorio.

Intanto sono stati definiti sentieri a petalo e ad anello, di varie lunghezze e difficoltà, che danno la possibilità a chi li percorre di partire ed arrivare nel solito punto. La gamma degli itinerari offerta è veramente ampia: si va dal più semplice sentiero che gira intorno alla rupe vulcanica della fortezza a quelli che percorrono il tracciato della via Francigena a Radicofani, le vallate del Rigo e del Paglia come l’intera Val d’Orcia. Si possono affrontare percorsi alla ricerca delle sorgenti, degli antichi castelli, delle abbazie e degli spedali, come altri, personalizzati, lungo le propaggini dell’Amiata o del Monte Cetona, si può arrivare nell’alto Lazio e in Umbria, o godersi i panorami tra i cipressi ed i campi di grano. Semplici turisti, famiglie, sportivi: ognuno avrà un tracciato costruito su misura da poter affrontare, magari nell’arco di una settimana. La collaborazione con aziende agrituristiche e tour operator dovrebbe facilitare l’attività di noleggio. Questa operazione verrà messa a sistema grazie al progetto pubblico: da casa e sul territorio, tutti i servizi e le indicazioni sui sentieri o sulle attrazioni saranno georeferenziati e disponibili.

Le risposte a questo progetto non tardano ad arrivare: due nuove attività di noleggio di bici elettriche sono in rampa di lancio. Emblematici i casi dei due imprenditori: uno è un giovane che vuole rimanere sul territorio, inventandosi una nuova attività nel centro storico del borgo, l’altro è un milanese, appassionato di bici,che ha scelto di trasferirsi in Val d’Orcia dopo essere rimasto stregato dalla bellezza di questi luoghi nel corso di un viaggio lungo la Via Francigena, e proprio lungo il percorso, aprirà la sua attività di noleggio.

Sei pronto a venirci a trovare?
Visitare Radicofani e la Val d’Orcia in e-bike tra paesaggi incantati e bellezze mozzafiato, non è mai stato così semplice!