Chiesa di Sant'Agata
Storia di una vergine martire e di un viaggio in Sicilia a lei dedicato.
Chiese | SPIRITUALITÀ
Chiesa di Sant'Agata
Via Renato Magi, Radicofani, 53040 SI

L’antica Chiesa di S. Lorenzo dei Frati Francescani Conventuali è stata costruita alla fine del 1300, poi ingrandita e riconsacrata nel 1556. Dopo la soppressione granducale del 1792, la chiesa fu consegnata alla Confraternita Laicale di S. Agata che eseguì i lavori di ammodernamento dell’edificio e la dedicò a S. Agata, la patrona del paese.

Al suo interno, in stile neoclassico, si trova un dossale in terracotta invetriata, ovvero un oggetto artistico destinato alla parte posteriore dell’altare. La realizzazione, intorno al 1450, è attribuita ad Andrea della Robbia e raffigura: La Madonna Incoronata dagli Angeli, S. Francesco di Assisi, S. Margherita da Cortona, S Cristina di Bolsena e S. Lorenzo. Nella predella, una fascia dipinta divisa a corredo del dossale, vengono raffigurati: S. Sebastiano, L’Annunciazione di Maria, S. Rocco. La cornice, invece, ha sei cherubini e, ai lati, festoni di frutta.

La chiesa conserva anche:

  • Crocifisso ligneo di Scuola Fiamminga ( XV secolo) lato destro
  • Crocifisso Aldo Fatini (1970) lato sinistro
  • Trittico ligneo di Scuola Senese (XVII sec) raffigurante la Madonna del Rosario che sovrasta il paese di Radicofani stilizzato, con ai lati i santi protettori Agata e Saturnino. lato sinistro
  • Un’urna lignea, dorata e pitturata di azzurro, di scuola fiorentina (XVII sec), contenente le ossa di S. Saturnino martire (persecuzione di Diocleziano 305 d.C.) e posta in una nicchia all’interno dell’altare maggiore.

La devozione di Radicofani a Sant’Agata Vergine e Martire
Agata muore martire a Catania, durante la persecuzione dell’Imperatore Decio, intorno all’anno 250.. Era da sempre invocata come protettrice dai terremoti e questo la lega a Radicofani, essendo un paese costruito sopra ad un antico vulcano che portava spesso forti e disastrosi terremoti.

A Radicofani, la devozione a S. Agata nasce nel 1600 insieme ad una Compagnia a lei dedicata nell’Oratorio del Corpus Domini, a destra della chiesa di S. Pietro.

Nel 1727, dopo un terribile terremoto, una delegazione di radicofanesi parte a piedi alla volta di Catania con lo scopo di implorare l’Arcivescovo e ottenere una reliquia della santa.
I temerari pellegrini partono dopo la festa dell’Assunta, a metà Agosto, raggiungono Catania, ottengono la reliquia e le carte che ne comprovano l’autenticità, e ritornano a Radicofani i primi di novembre. Sant’Agata fu finalmente proclamata patrona principale del paese di Radicofani. Ancora oggi un Inno canta : “…nostri padri da Catania ti portarono in processione, genuflessi, riverenti e con somma devozione..”

La Festa si tiene, con grande solennità, ogni anno il 5 febbraio.