I resti dell'antico vulcano

Un miliardo di anni di storia, condensati nelle rocce vulcaniche di Radicofani, ci ricordano quanto è giovane, a confronto, la nostra civiltà.

I resti dell'antico vulcano

Proprio alle spalle di Radicofani si erige una rupe basaltica, un cono vulcanico, la cui formazione è avvenuta quasi un miliardo di anni fa.

Dal punto di vista fisico-geologico questo territorio è un misto di argille e sabbie del Pleniocene, che vanno da 300 a più di 700 metri di altezza. Da un innalzamento dell’antico mare interno affiorano rocce sedimentarie. 

La rupe raggiunge gli 896 metri e domina le valli sottostanti che formano il Bacino di Radicofani, prima formazione vulcanica della zona. 

Il camino vulcanico è formato di rocce di trachi-basalti, simili a quelli dei Monti Cimini, ed  ha collassato più volte: i suoi crolli hanno formato ai suoi piedi, vaste aree di macigni. 

Ad oggi la rupe è quello che resta del condotto centrale del vulcano, perché la vetustà di questo ha permesso agli agenti atmosferisci di sgretolare progressivamente la corteccia esterna che lo formava.

Dal punto di vista geologico le rocce di Radicofani hanno molte particolarità, tanto che nel 1887 G. Mercalli vi scrisse un famoso articolo intitolato “Le Lave di Radicofani“, pubblicato in una rivista scientifica dell’epoca.