Pienza
Armoniosa, romantica e dal sapore rinascimentale, ogni vicolo si apre incorniciando le colline.
DINTORNI
Pienza

Pienza  si trova tra  Montalcino e Montepulciano nella bellissima regione della Val d’Orcia, a sud di Siena, tra poetiche colline e panorami da cartolina.

Il borgo gode di una posizione davvero strategica, arroccata sulla cima ad un colle, che domina tutta la valle dell’Orcia.

Pienza è conosciuta come la città “ideale” del Rinascimento, creazione del grande umanista Enea Silvio Piccolomini, diventato poi Papa Pio II. 

Piccolomini aveva le possibilità economiche e l’influenza per poter trasformare il suo umile villaggio natìo, Corsignano, in quella che riteneva dovesse essere una città utopica, che avrebbe dovuto incarnare i principi e la filosofia dell’età classica e del grande Rinascimento italiano.

Il progetto venne realizzato dall’architetto Bernardo detto il Rossellino, sotto la guida del grande umanista Leon Battista Alberti; ma dopo quattro anni di lavori Pienza rimase sostanzialmente immutata, anche a causa della scomparsa prematura di Papa Pio II.

La piazza dedicata al personaggio principale della cittadina, chiamata in suo onore Piazza Pio II,  ha una forma di grande armonia che dona dignità e solennità a tutti gli edifici circostanti, costruiti in pietra di travertino, che conferisce loro un chiaro color miele. Su di un lato della piazza, si può ammirare un bellissimo pozzo, conosciuto come il “pozzo dei cani”.

Il Duomo – o Cattedrale dell’Assunta – ospita importanti e notevoli dipinti dei più rinomati artisti del tempo, mentre il campanile dalla forma ottagonale si erge sopra l’antica cripta puntando dritto al cielo.

L’imponente Palazzo Piccolomini, alla destra del Duomo,  ha una loggia con un meraviglioso giardino sospeso dal quale si può ammirare un panorama su tutta la Val d’’Orcia, da Montalcino fino al vulcanico Monte Amiata. 

Dal centro di Pienza si può seguire le indicazioni per una breve passeggiata a piedi, seguendo il fianco della collina, verso la Pieve di Corsignano.

Questa chiesa romanica a tre navate ha le sue antiche origini nel VII secolo, ma lo stile romanico che la contraddistingue è del XII secolo. Ogni navata ha un altare e alla destra dell’ingresso, si può ammirare la fonte battesimale originale in cui furono battezzati sia Papa Pio II che suo nipote papa Pio III.

Dirigendosi verso l’ultima colonna sulla sinistra, si nota una scultura del serpente regolo. Si tratta di una delle poche rappresentazioni di questo animale leggendario sopravvissuta nella sua forma originale ai giorni nostri. Il serpente regolo era una divinità romana, ancora noto quando la chiesa fu costruita e non rappresenta necessariamente il male (anche se San Gregorio Magno lo definisce come il “re dei serpenti”).