Radicofani, la città delle fontane
L’acqua di Radicofani, celebrata dalle numerose fontane, serviva il popolo, i viandanti, i cavalli. Ecco le principali.
Radicofani, la città delle fontane

Radicofani, SI

Fontana Medicea

Costruita  per volere del Granduca Ferdinando I dei Medici nel 1603, serviva i viandanti di fronte alla grandiosa Posta. 

Di gusto manieristico, la fontana riporta un cartiglio che spiega il motivo della sua costruzione e due statue di angeli in travertino che sorreggono un grande stemma mediceo. 

La fontana utilizzava l’acqua della vicina sorgente di Fonte Grande, portata appositamente con un condotto. 

Nel retro della fontana vi sono due piccoli ambienti ad uso lavatoi per i servizi della Posta.

Fonte Grande 

È una sorgente posta ai piedi del paese, lungo la Via Francigena, ricordata sin dal 1255 come la sorgente principale del paese. 

La struttura muraria è del ‘200,  presenta un arco a tutto sesto che copre le tre bocche da cui sgorga l’acqua. 

Sul lato sinistro c’è un grande abbeveratoio per cavalli.

Il  lavatoio

Di fronte al piccolo borgo, si trova un grande lavatoio medievale composto da sei vasche, sulle quali fu costruita  nel XVIII secolo una grande tettoia sorretta da archi.

Fonte dei Cappuccini

Posta a pochi passi dalla Via Francigena, nei pressi del Convento dei Cappuccini, da cui prende il nome, si trova la Fonte dei Cappuccini. 

Già nel medioevo era ricordata anche come Fonte Freddola. 

La costruzione odierna in pietra locale con tre bocche sfalsate di livello risale alla fine del Cinquecento, a sinistra della fonte si trova l’antico lavatoio in pietra.

Fonte Antese

Posta ai piedi della rupe sul versante di levante, all’incrocio delle antiche strade che dal borgo e dal castello (strada dell’Incarcerata) conducevano in Val d’Orcia verso la Rocchetta di Sassina. 

È ricordata sin dallo Statuto Comunale del 1255. Il suo nome deriva da Fonte del Santese, che era in antico il sacrista o sacrestano. 

Il parato murario sistemato nel Novecento è molto semplice, presenta una cannella con vasca di pietra basaltica ed un grande abbeveratoio sulla destra.