Spedale di Spineta
Queste mura custodiscono tante risposte sulla cura dei pazienti in epoca medievale e sul livello delle conoscenze in campo medico.
Architettura | BORGHI E MUSEI
Spedale di Spineta

Radicofani, SI

Lo Spedale era ubicato nel grande edificio tutt’oggi esistente di fronte al Palazzo Pretorio, accanto a dove si trovava la Porta Senese o Tramontana, lungo la strada che porta a Castel Morro ed al Castello. 

Lo Spedale di Spineta era così chiamato perché di proprietà dell’Abbazia vallombrosana della Santissima Trinità di Spineto o Spineta, come popolarmente viene chiamata. 

L’abbazia, costruita alla fine del XI secolo, si trova a pochi  chilometri da Radicofani, lungo la strada che collega con l’antico centro chiusino, scavalcando il monte Pisis (o di Cetona). 

Lo Spedale era uno dei sette antiche Spedali medievali di Radicofani (lo Xenodochio di Mulier Mala a nord del Borgo, lo Spedale di Fonte Ceccola dei monaci camaldolesi di S . Piero in campo, lo Spedale di S. Maria probabilmente dei monaci cistercensi di S. salvatore sul Monte Amiata, lo Spedale di Bonaionte o Buonagiunta, lo Spedale dei santi Giovanni e Paolo, la Domus Leprosorum a sud del Borgo).

Lo Spedale di Radicofani è attestato in tre articoli dello statuto Comunale del 1255 (Piattoli – Bullettino senese Storia patria) e in molti altri documenti grazie ai quali oggi sappiamo il numero dei letti e gli interventi che qui venivano fatti, le suppellettili e le proprietà fondiarie. L’ospedale venne chiuso nel 1794. 

Legata allo Spedale vi era la Chiesa della Madonna delle Grazie, o Madonna delle Nevi, festeggiata il 5 agosto. La Chiesa fu poi sconsacrata nel 1817 dal Vescovo Pannilini.

L’edificio della Chiesa annessa è stato distrutto dal bombardamento della seconda guerra mondiale ed oggi al suo posto è rimasta solo una terrazza che si affaccia sulla vallata.